Assalonne, Assalonne! by William Faulkner

By William Faulkner

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Infatti, come disse a Quentin Miss Coldfield, formavano comitive con ritrovo alla Holston House e uscivano a cavallo, portandosi spesso anche la colazione. Sutpen si era costituito una fornace e aveva installato la sega e la pialla che si era portato al carro – un argano con una lunga trave di manovra costituita da un albero giovane, con attaccati la pariglia del carro e i negri a turno e lui pure quand'era necessario, quando il macchinario rallentava – quasi che i negri fossero stati davvero dei selvaggi; come disse il generale Compson a suo figlio, il padre di Quentin, mentre i negri lavoravano Sutpen non alzava mai la voce contro di loro, e invece li guidava, li esortava al giusto momento psicologico con l'esempio, con l'ascendente della tolleranza anziché della paura bruta.

Chiamava con voce calma e dolce e piena di disperazione: "Judith cara! È ora di andare a letto". �Ma io non c'ero. Io non ero lì stavolta a vedere le due facce Sutpen – una, quella di Judith, e l'altra della ragazza negra al suo fianco – che guardavano giù dalla botola quadrata del fienile». 2 Era un'estate di glicini. Il crepuscolo ne era pieno e anche dell'odore del sigaro di suo padre mentre sul davanti sedevano nella veranda dopo cena in attesa dell'ora in cui Quentin avrebbe dovuto avviarsi, mentre nell'erba alta e incolta del prato sotto la veranda le lucciole fiorivano e vagavano in tenera casualità – l'odore, il profumo che di lì a cinque mesi la lettera di Mr.

Perché lui ora ci mostrò per quale motivo quel trionfo non aveva meritato la sua attenzione. O meglio, lo mostrò a Ellen: non a me. Io non c'ero; erano sei anni ormai che non lo vedevo quasi mai. Adesso la zia era morta e io governavo la casa per papà. Forse una volta all'anno papà e io andavamo là a pranzo, e forse quattro volte all'anno Ellen e i bambini venivano a passare una giornata con noi. Lui no; ch'io sappia, lui non mise più piede in questa casa dopo il suo matrimonio con Ellen. Ero giovane allora; tanto giovane da credere che ciò fosse dovuto a qualche ostinato tizzone di coscienza, se non rimorso, perfino in lui.

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